Che rapporto abbiamo con la nostra mente?

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Che rapporto abbiamo con la nostra mente?

Ogni essere umano che voglia eccellere, sviluppare il carattere e il calibro che sostengono i valori dell’anima, ha bisogno di una relazione diretta con la mente e di una comprensione pratica delle proprietà, degli aspetti, delle proiezioni e delle sfaccettature della mente. Questo è il requisito fondamentale per sviluppare la sensibilità umana.

La mente è il nostro migliore amico e, al contempo, il nostro peggiore nemico. Ha la facoltà di essere più veloce del tempo e dello spazio e, in quanto tale, è così pericolosa da portarci a fare cose illusorie, immaginarie e non intenzionali. Al contempo, è così munifica da farci compiere dei potenziali miracoli.

La mente è sempre con noi, e che ci pensiamo o meno, essa agisce. Appare, dunque, indispensabile avere una relazione chiara con la mente.

La mente è tangibile, pratica e costantemente presente, di conseguenza possiamo modificarla in vari modi. O la mente è ai nostri ordini o noi siamo agli ordini della mente.

Ogniqualvolta siamo soggetti alla mente, agiamo come se fossimo inferiori e finiamo per diventarlo. Cominciamo a dire cose del tipo “Non posso resistere ala mie sensazioni”, “non capisco”, oppure “non ci posso credere”. In quel momento non stiamo usando la mente per metterci in relazione con la nostra anima e la sua vastità. Abbiamo reagito sotto il dominio della mente e dei suoi attaccamenti alla nostra personalità, al nostro ego e a ciò che ci circonda. La mente ci ha assoggettato. Quando invece la mente è assoggettata a noi, agiamo come se fossimo superiori e finiamo per diventarlo. Possediamo chiarezza e proiettiamo eccellenza.

La mente è vasta e si estende per la totalità dell’universo. Poichè agisce ovunque, per molti versi fa di noi delle vittime. Diventiamo vittime del subconscio, che fa parte della mente. E diventiamo addirittura vittime della nostra consapevolezza assoluta e suprema che agisce anch’essa attraverso la mente. Il corpo ed il cervello degli esseri umani possiedono facoltà incredibili. Se, però, non abbiamo una relazione con la nostra mente o se perdiamo il controllo di noi stessi necessario ad affrontare la mente, saranno allora le nostre abitudini ad avere il controllo su di noi. Intrecci di nevrosi, consapevolezza limitata, comportamenti stereotipati ci derubano della nostra spontaneità, unicità e capacità di proiezione.

Sta a noi scegliere se vivere nell’eccellenza e nella consapevolezza o vivere assoggettati agli stereotipi delle nostre abitudini inconsce.

Se scegliamo di vivere nell’eccellenza dobbiamo assumerci la responsabilità di riconoscere la capacità della nostra mente e dominare la relazione con essa

. Abbiamo bisogno di una mente semplice e di essere innocenti di fronte alla nostra anima.

Come possiamo accedere a questa relazione? Attraverso la meditazione.

Pamela Palomba